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Caldaie e Stufe a biomassa – Risparmio elevato

Biomassa, che cos'è?

Le qualità tecniche che distinguono   le nostre caldaie   a biomassa    con brevetto innovativo 

CALDAIA CIPPATOBruciamo gli scarti, non l’albero. Che cos’è la vera biomassa. Il pellet di legno e la legna sono considerate “biomassa”, cioè materia organica, e in questo senso tutte le stufe e le caldaie a pellet presenti sul mercato bruciano “biomassa”. I nostri  prodotti  fanno la differenza perché possono bruciare, oltre a tutti i tipi di pellet di legno, anche la vera biomassa, cioè gli scarti della lavorazione agricola, in un certo senso i “rifiuti”.

Esempi di biomassa utilizzabile come combustibile:          

nocciolino d’oliva tritato o intero                  

rifiuto della lavorazione dell’olio d’oliva                                  

sarmenti di vigna pellettizzati                       

rifiuto della coltivazione della vite                                              

noccioli di ciliegia                                                           

rifiuto della lavorazione delle ciliegie                                        

gusci di mandorle/nocciole/ pinoli                      

rifiuto delle lavorazioni relative                                                  

mais                                   

essiccato al 13% di umidità, si usa mescolato al pellet di legno

pellet di miscanthus 

detto anche “erba elefante”, di veloce   crescita, n on necessita di essicazione per diventare pellet  

agripellet   

composto da scarti della  lavorazione dei cereali mescolati a legno o potature in genere

pellet industriale

composto da ramaglie e corteccia d’albero

TIPI  DI BIOMASSAQuesti sono esempi di biomasse combustibili che possono essere chiamate "pellet energetico", cioè quel pellet considerato di qualità non eccellente perché tende a intasare e bloccare le stufe tradizionali in quanto produce molta cenere. Queste biomasse hanno un ottimo rendimento in fase di combustione e sono reperibili sul territorio ad un prezzo vantaggioso.

 

Un nuovo ed esclusivo brevetto garantisce  

Sicurezza Due caratteristiche progettuali del brevetto hanno reso impossibile qualsiasi ritorno di fiamma dal bruciatore dinamico (ruota in ghisa) al serbatoio del pellet:

Velocità e potenza d’accensione

Con 2 resistenze adiacenti che lavorano in simultanea per innescare l’accensione, riusciamo ad accendere qualsiasi tipo di combustibile.

Continuità di funzionamento

Nel caso in cui una delle 2 resistenze si dovesse bruciare, nel display compare un’ indicazione di allarme che evidenzia la rottura del componente.

L’ allarme tuttavia non vincola il funzionamento del prodotto e l’utente può continuare ad usarlo perché funziona anche con una sola resistenza.

Risparmio: utilizzo di svariati combustibili

non solo di pellet certificato o di ottima qualità, ma anche pellet derivato da scarti di produzione (corteccia e ramaglie), e pellet che produce una percentuale di cenere molto alta.

Con questo bruciatore è inoltre possibile utilizzare vari tipi di biomassa, tra i quali: gusci di nocciola, gusci di mandorla, nocciolino d’ oliva, pellet di sarmenti di vite, pellet di vinacciolo, pellet di miscanthus, ecc…, con un notevole risparmio di costo rispetto al pellet di legno di buona qualità ed una reperibilità del combustibile sul territorio, non soggetta alla discontinua disponibilità sul mercato del pellet di legno.

Velocità di pulizia

Questo innovativo sistema policombustibile, oltre ad essere un vantaggio in termini di risparmio economico sull’acquisto del combustibile, è anche autopulente, e permette una pulizia periodica dell’ambiente ed impedire che venga rimessa in circolo dall’aria calda prodotta.

È semplicissimo da estrarre, lavare e rimontare nella stufa.


L’UTIMA NOVITA         Cippattina 

 in grado di bruciare a cippato  prodottoautonomamente  in casa

 Il  Cippato:Cipato

Il termine CIPPATO viene comunemente utilizzato per indicare le scaglie di legno sminuzzato in piccoli pezzi dalle dimensioni di pochi centimetri.

Il cippato detto anche chips di legno (dall'inglese wood chips) viene ottenuto dalla frammentazione di legni vari attraverso particolari macchine dette CIPPATRICI.

Esistono sia cippatori industriali capaci di triturare tronchi di grandi dimensioni, sia macchine più piccole collegabili ai trattori per un uso semiprofessionale e domestico che lavorano legni di diametri inferiori.MACCHINA PER CIPPATO

I vantaggi dell'utilizzo dei vari tipi di cippati come combustibile da riscaldamento sono come per tutte le biomasse essenzialmente economici visto il costo contenuto (n.b. i prezzi variano a seconda del materiale di base utilizzato), pratici e in oltre contribuiscono ad un notevole abbatimento delle emissioni in atmosfera di Anidride Carbonica.Per l'uso domestico vi consigliamo di acquistare cippato secco e a bassa umidità per evitare che lo stesso fermenti, in oltre è bene per quanto possibile reperirlo nella propria zona di residenza e di formare gruppi di acquisto per abbassare il prezzo, infine se possedete dei terreni agricoli  vi consigliamo di comprarvi una cippatrice di piccole dimensioni e di autoprodurvi il cippato con gli scarti di legna e ramaglie.

 

CONTATTACI  ti ASPETTIAMO

Scaldacqua a pompa di calore

Scaldacqua a pompa di calore: pochissima energia, tanta acqua calda.

UNA TECNOLOGIA VANTAGGIOSA E VERSATILE Assorbendo il calore gratuito ed ecologico direttamente dall’aria ambiente, quella delle pompe di calore è il migliore esempio di tecnologia in arScaldacqua a pompa di caloremonia con l’ambiente. I vantaggi di uno scaldacqua boiler a pompa di calore non si fermano all’ecologia, grazie ai minori costi di acquisto e di installazione, anche rispetto al solare termico, un rendono un investimento davvero “a prova di futuro”. Comunque la versatilità della nostra tecnologia offre anche la possibilità di integrare, con il mode il solare termico nel più avanzato impianto a pompa di calore. Riuscite a immaginare qualcosa di più efficiente, conveniente e “green”?

  • Consumi ridotti del 70% rispetto ai tradizionali scaldabagni elettrici • Funzionamento garantito anche con temperature esterne di -10°C • Temperatura dell’acqua calda prodotta fino a 65°C

  Energia gratuita e rinnovabile

Lo scaldacqua  è un bollitore con pompa di calore, la tecnologia della pompa di calore per produrre acqua calda sanitaria fino a 65°C in modo efficiente. La pompa di calore sfrutta l’energia aerotermica per riscaldare l’acqua destinata agli usi sanitari (la doccia, il bagno, la cucina). Circa il 70% dell’energia richiesta per il suo funzionamento è prelevata dall’aria esterna, mentre soltanto il 30%  proviene dalla rete elettrica,Collegandolo   agli impianti che producono elettricità da fonti rinnovabili, come fotovoltaico , utilizza al 100% energia pulita e gratuita proveniente dalla natura. L’abbinamento con fonti alternative consente, inoltre di aggiungere la completa indipendenza energetica

Lo scaldacqua è un bollitore con pompa di calore, preassemblato e pronto all’uso. Combina una pompa di calore aria-acqua ad alta efficienza ed un serbatoio per accumulare l’acqua calda in un unico dispositivo (con capacità da 80 a 300 litri), permettendo così di ridurre al minimo gli ingombri.  Utilizza la tecnologia della pompa di calore per produrre acqua dalla rete elettrica , si utilizza al 100% energia pulita e gratuita .

Integrazione impianto fotovoltaico (FV)

Pompa  di calore  ACS è ideale per piccoli impianti fotovoltaici; in particolare, è possibile attivare l’unità da segnale esterno attraverso il contatto “autoconsumo”, presente, di serie,In questo modo è possibile sfruttare al massimo l’energia elettrica prodotta istantaneamente dall’impianto FV, per accumulare energia termica all’interno dell’accumulo (autoconsumo),evitando di far funzionare la macchina in momenti in cui invece sarebbe necessario assorbire energia elettrica dalla rete.In questo modo è possibile sfruttare al massimo l’energia elettrica prodotta stantaneamente dall’impianto FV, per accumulare energia termica all’interno dell’accumulo (autoconsumo),evitando di far funzionare la macchina in momenti in cui invece sarebbe necessario assorbire energia elettrica dalla rete.

solePompa di calore per   chi è proprietario impianti solari

FOTOVOLTAICI

Le pompe di calore altissima resa  , tutte possono  usufruire degli incentivi fiscali

AGEVOLAZIONI fiscali

CONTO ENERGIA TERMICO

In alternativa alle agevolazioni fiscali, sempre in caso di sostituzione di uno scaldacqua elettrico, l’utente finale può richiedere l’incentivo previsto dal Conto Energia Termico, come contributo in conto capitale Immagine

L’incentivo viene erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) tramite bonifico bancario e corrisponde al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e le spese correlate all’installazione, fino ad un massimo di 400 in unica soluzione per la sostituzione di uno scaldacqua elettrico con uno a pompa di calore con capacità fino a 150 litri; per capacità superiori a 150 litri il rimborso è in un anno se il valore dell’incentivo è inferiore a 600, in due anni se è maggiore di 600 (il valore massimo dell’incentivo è di 700).

DETRAZIONI FISCALI 65% PER L'EFFICIENZA ENERGETICA                       DETRAZIONI FISCALI 50% PER LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIAdetraibile

http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx                 

Impianti Termodinamici

Impianti termodinamici

La ditta Bandinu Francesco commercializza ed realizza impianti termodinamici a Sanluri e in tutta la Sardegna, proponendo gli ottimi risultati in merito al risparmio energetico che si possono ottenere con un impianto termodinamico a Sanluri e nella zona del Medio Campidano, in grado di garantire acqua calda fino a 55° spendendo solo 400 W. Un impianto termodinamico a Sanluri può essere detratto fiscalmente del 65%.

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ACQUA CALDA ANCHE DI NOTTE

Il sistema Solare Termodinamico unisce, esaltandone solo i punti di forza, le tecnologie della pompa di calore e del collettore solare termico: è composto da un pannello solare semplice e leggero, da un compressore e dal serbatoio di accumulo dell’acqua.
Prestazioni Solare Termodinamico
Le prestazioni raggiungibili con questo sistema sono estremamente elevate: anche con temperature esterne basse o di notte, l’efficienza è elevatissima: ad esempio assorbendo solo 400 W di energia elettrica, si trasmette all’acqua una potenza di circa 2˙000÷2˙400 W.
Elevatissime prestazioni con COP fino a 6,5
Acqua calda garantita con ogni situazione meteorologica 24h al giorno
Può essere installato sul tetto, sul muro, in giardino, ecc…
Assenza di vetro o materiali fragili
Elevati incentivi
Ritorno economico in tempi brevi
Massima qualità ed affidabilità per una lunga durata
Forte risparmio sui costi energetici

Il pannello è realizzato in alluminio anodizzato con laccatura flessibile, il peso è di solo 8 kg, facile da trasportare ed installare. Può essere installato in svariati modi sul tetto, sul muro, in giardino, ecc…

Detrazioni fiscali

Detrazioni fiscali e Conto Termico

La ditta  Bandinu  francesco, presente sul territorio da oltre trent’anni, esegue progettazione e installazione d’impianti tecnici nell’edilizia civile, artigianale e commerciale.
Da sempre si occupa d’impiantistica riguardante il risparmio energetico con l’adozione di tecniche che utilizzano le fonti di energia rinnovabili.
Negli ultimi anni è cresciuta la richiesta per l’installazione di impianti fotovoltaici, di impianti solari termici, di impianti di riscaldamento e condizionamento con distribuzione a pavimento ed alimentazione a pompe di calore .
Attraverso l’adozione di questi sistemi è stato possibile ridurre drasticamente le bollette di energia elettrica e gas.

Quest’anno, con l’emanazione del D.lg. n°63 del 04/06/2013  (Ecobonus 65) è possibile costruire questi impianti accedendo agli incentivi statali sotto forma di detrazione fiscale nella misura del 65 %.
Parallelamente all’Ecobonus è stato istituito il Conto Termico, gestito dal Gse con il quale è possibile ottenere non detrazioni ma incentivi monetari del 40% su alcune tipologie di lavori e/o impianti.
Chi invece installa un impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica può accedere alle :

  • detrazioni fiscali del 50% +
  • contributo dello scambio sul posto.

nostro  collaboratore  nel suo Studio Tecnico provvede alla progettazione e al disbrigo di tutte le pratiche ai vari enti (Comune, Enel, Enea, Gse, Inail, etc.…).
Contattateci e un nostro tecnico sarà a vostra completa disposizione per rispondere alle vostre richieste.
Ricordatevi che senza la presentazione delle pratiche agli enti da parte di un professionista abilitato non è possibile ottenere nessuna agevolazione fiscale.

DETRAZIONI FISCALI DEL 65%
La detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica passa dal 55 al 65%. Data di inizio il 6 giugno 2013 e date di scadenza 31 dicembre 2015  Gli interventi riguardano quelli di cui ai commi 344,345,346 e 347 dell’art. 1  Legge 296/2006 Finanziaria2007.
Rientrano nella detrazione per la riqualificazione:
•    Interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti
(Comma. 344) – tetto di spesa 100.000 €
•    Interventi sugli involucri degli edifici (strutture opache e infissi)
(Comma. 345) – tetto di spesa 60.000 €
•    Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
(Comma. 346) – tetto di spesa 60.000 €
•    Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
(Comma. 347) – tetto di spesa 30.000 €

 

DETRAZIONI FISCALI DEL 50%
La detrazione fiscale per la ristrutturazione degli immobili passa dal 36% al 50% delle spese ed è prorogata fino al 31 dicembre 2015. E’ confermato il tetto massimo di spesa di 96.000 euro applicata alla dichiarazione dei redditi (Irpef) per i prossimi dieci anni.
Rientrano nella detrazione per la ristrutturazione:
•    Consolidamento strutture in muratura e miste
•    Demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile
•    Rifacimento degli esterni di un edificio
•    Rifacimento degli impianti e delle finiture interne
•    Arredi fissi (bagni, cucine, armadi a muro, arredi su misura)
•    Impianti fotovoltaici (a cui si aggiunge il contributo dello scambio sul posto).ELENCO AGENZIA ENTRATE (aggiornamento 6 giugno 2013): allargamento porte, allargamento porte e finestre esterne, allarme, finestre esterne, ampliamento con formazione di volumi tecnici, apertura interna, ascensore, balconi, barriere architettoniche , box auto , cablatura degli edifici, caldaia , caloriferi e condizionatori, cancelli esterni, canna fumaria, cantine, centrale idrica, centrale termica, citofoni, videocitofoni e telecamere, contenimento dell’inquinamento acustico, cornicioni, davanzali finestre e balconi, facciata, finestra, fognatura, garage, gradini scale – sostituzione gradini interni e esterni, modificando la forma, le dimensioni o i materiali preesistenti, grondaie, impianto di riscaldamento autonomo interno, impianto elettrico, impianto idraulico, impianto fotovoltaico, impianto solare termico, inferriata fissa, infissi esterni, intonaci esterni facciata, lastrico solare, locale caldaia, lucernari mansarda, marciapiede messa a norma degli edifici, montacarichi, muri di cinta, muri esterni di contenimento, muri interni, parapetti e balconi, parete esterna, parete interna, pavimentazione esterna, pensilina protezione autovetture, persiana pianerottolo, piscina, porta blindata esterna, porta blindata interna, porta finestra, porte esterne, recinzioni, ricostruzione, risparmio energetico, sanitari, saracinesca, scala esterna, scala interna, serramenti esterni, sicurezza statica, solaio, soppalco, sottotetto, strada asfaltata privata, tegole, terrazzi, tetto, tinteggiatura esterna, travi (tetto), veranda, vespaio, zoccolo esterno facciata.

Tra le spese detraibili, oltre a quelle connesse con i lavori edili, possono ricomprendersi le spese per le prestazioni professionali necessarie (ad esempio per l’ottenimento di autorizzazioni o per la certificazione energetica), quelle per l’acquisto di materiali, le imposte e i diritti versati per l’ottenimento delle autorizzazioni e gli oneri di urbanizzazione.

CONTO TERMICO
Quest’anno è stato istituito il Conto Termico, gestito dal GSE con il quale è possibile ottenere dei contributi a fondo perduto nella misura del 40% su alcune tipologie di opere. Tali incentivi sono erogati nell’arco temporale che va da un minimo di due a un massimo di cinque anni, secondo il tipo d’intervento.
Rientrano nelle opere incentivabili:
•    Pannelli solari termici
•    Pompe di calore (escluse dall’Ecobonus 2013.)
•    Scaldabagno a pompa di calore (escluse dall’Ecobonus 2013.)
•    Sostituzione d’impianti di climatizzazione invernale

 

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Impianti termici

Impianti termici: ecco le nuove regole in vigore dal 12 luglio

Dal 12 luglio diventano operative le nuove regole sugli impianti termici: cosa cambia?

Al 12 luglio prossimo, data in cui saranno a tutti gli effetti operative le nuove regole attinenti all’esercizio, alla conduzione, al controllo, alla manutenzione e all’ispezione degli impianti termici, mancano ufficialmente due settimane. Sotto la prospettiva esecutiva, si riportano di seguito tutte le principali modifiche introdotte dalla nuova disciplina in merito agli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria, definita dal recente d.p.R 74/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.149 del 27 giugno 2013 in attuazione di quanto stabilito dal d.lgs. 192/2005.

Le principali novità, introdotte per sintesi, del nuovo decreto riguardano:
1) Temperature degli ambienti e limiti di esercizio degli impianti: non è prevista alcuna variazione dei valori massimi e
minimi di temperatura ambiente da fissare, durante la stagione invernale, per il riscaldamento, e per quella estiva, per il raffrescamento. Nel primo caso il valore massimo è fissato a 20 °C +2 °C di tolleranza. Il valore cala poi a 18 °C +2 °C di tolleranza per gli ambienti adibiti ad attività industriali ed artigianali. I valori sono intesi come “media ponderata delle temperature misurate nei singoli ambienti”. In estate, all’opposto, il valore minimo stabilito per tutti gli ambienti è di 26 °C, anche in questo caso con una tolleranza di -2 °C. Sono invece stati riformati i periodi e i tempi di funzionamento per gli impianti termici durante i mesi invernali, diversificati in base alla zona climatica di appartenenza:

– Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo;
– Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo;
– Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;
– Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile;
– Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;
– Zona F: nessuna limitazione.
Sono valide deroghe speciali per determinate categorie di edifici, tra cui scuole materne, ospedali, piscine, eccetera. Per tutte le altre tipologie di fabbricato, invece, è resa obbligatoria l’esposizione su ciascun impianto termico di una tabella in grado di riportare i periodi di funzionamento e l’orario giornaliero selezionato.

2) Ispezioni sugli impianti termici: sono considerati soggetti responsabili delle ispezioni sugli impianti termici, in riferimento al contenimento dei consumi di combustibili, le Regioni e le Province autonome. L’oggetto delle ispezioni sono gli impianti di climatizzazione invernale che hanno potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e quelli di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW. Gli esiti delle ispezioni vengono direttamente allegati al libretto di impianto. Per gli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW, alimentati a gas, metano o GPL, e per gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale compresa tra 12 e 100 kW, le ispezioni invece possono venire surrogate dall’accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica, inviato dal manutentore o dal terzo responsabile.

3) Soggetti responsabili degli impianti termici: tutti i criteri, i requisiti e i soggetti responsabili per l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva sono individuati specificatamente dall’articolo 6 del d.p.R 74/2013. Tanto queste attività, quanto il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica, sicurezza e tutela ambientale,vengono commissionate al responsabile dell’impianto, il quale, a sua volta, è legittimato a delegarle ad un terzo (il cosiddetto terzo responsabile). La delega non può essere rilasciata, invece, in caso di impianti non adeguati alle disposizioni di legge, fatta eccezione per la situazione in cui, nell’atto di delega, è espressamente conferito l’incarico di procedere alla loro messa a norma. Con riguardo agli impianti di potenza nominale al focolare superiore a 350 kW, il terzo responsabile deve essere in possesso di:
– certificazione UNI EN ISO 9001 relativa all’attività di gestione e manutenzione degli impianti termici, o
– attestazione nelle categorie OG 11, impianti tecnologici, oppure
– OS 28.

4) Controllo e manutenzione degli impianti: gli interventi di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico vanno realizzate da ditte abilitate ai sensi del d.m. 22 gennaio 2008, n. 37, conformemente alle prescrizioni e alle periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione, messe a disposizione dall’impresa installatrice dell’impianto ai sensi della normativa vigente, oppure, ove l’impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni in quelle tecniche del fabbricante, oppure ancora, qualora dovessero mancare istruzioni, ai sensi delle norme UNI e CEI. Gli impianti termici devono inoltre essere muniti di libretto di impianto per la climatizzazione, che deve essere consegnato all’avente causa in caso di trasferimento a qualsiasi titolo dell’immobile.
L’aggiornamento dei modelli dei libretti avverrà tramite decreto del Ministero dello Sviluppo economico. Parallelamente agli interventi di controllo e manutenzione eseguiti su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettuano controlli di efficienza energetica secondo le periodicità e i modelli di rapporto individuati, in funzione della tipologia e della potenza dell’impianto, nell’allegato al decreto 74/2013. Le periodicità risultano variabili tra due e quattro anni, fatta salva la cadenza annuale per gli impianti con generatore a fiamma alimentato da combustibile liquido o solido di potenza superiore a 100 kW.

I controlli di efficienza energetica devono inoltre essere effettuati:
– all’atto della prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore;
– nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
– nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.
Terminate le operazioni di controllo, l’operatore è chiamato a redigere e sottoscrive uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui una copia viene rilasciata al responsabile dell’impianto mentre un’altra è trasmessa alla Regione o alla Provincia autonoma. E’ necessario poi riportare alla situazione iniziale, con una tolleranza pari al 5%, le macchine frigorifere e le pompe di calore per le quali le operazioni di controllo abbiano fatto emergere che i valori dei parametri che caratterizzano l’efficienza energetica siano inferiori del 15% rispetto a quelli calcolati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto. Cosa analoga si richiede per le unità cogenerative per le quali, in fase di controllo, sia stato rilevato che i valori dei parametri che distinguono l’efficienza energetica non sono compresi nelle tolleranze definite dal fabbricante.

5) Sanzioni: nessuna modifica è intervenuta sul piano sanzionatorio in quanto risultano confermate, in caso d’inadempienza, le sanzioni già sancite dall’art. 15 del d.lgs. 192/2005. Per la mancata operazione di controllo e manutenzione sugli impianti termici, la sanzione oscilla dai 500 ai 3.000 euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile. La sanzione è invece compresa tra 1.000 e 6.000 euro per l’operatore incaricato che manca di provvedere alla compilazione e alla sottoscrizione del rapporto di controllo tecnico.

Conto Termico

Conto termico

Online le prime semplificazioni del portale informatico

Il GSE informa che, al fine di rendere più agevole la compilazione delle richieste di concessione degli incentivi attraverso il Portaltermico, è stato avviato un processo di semplificazione delle informazioni richieste dall’applicativo in fase di compilazione della “scheda-domanda”.
Le modifiche apportate, online dal 13/02/2015, sono state definite nel quadro di miglioramento dell’efficacia del meccanismo richiesto dal DL 133/2014 (“Sblocca Italia”) per agevolare progressivamente l’accessibilità di imprese, famiglie e soggetti pubblici ai contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica.
Al 31/01/2015 risultano attivati per il Conto Termico oltre 8.300 contratti, per un incentivo lordo totale di quasi 26 milioni di euro e un impegno di spesa annua cumulata per l’erogazione degli incentivi 2015 di circa 14,5 milioni di euro.
Si ricorda agli Operatori che, per favorire l’invio di documentazione conforme, nella pagina web Conto Termico > Modulistica (http://www.gse.it/it/Conto%20Termico/Modulistica/Pages/default.aspx) sono disponibili, a titolo esemplificativo, i modelli relativi alla documentazione da allegare, sulla base della specifica richiesta di accesso agli incentivi, attraverso il Portaltermico.

La Modulistica disponibile è la seguente:

Conclusione intervento/asseverazione per l’accesso diretto:

  • Modello di dichiarazione di conclusione dell’intervento per l’accesso diretto
  • Modello di asseverazione dell’intervento per l’accesso diretto

Delega ad operare sul Portaltermico:

  • Modello di delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato

Autorizzazione del proprietario dell’edificio/immobile:

  • Modello di autorizzazione del proprietario per l’accesso diretto

Dichiarazione rispondenza Contratto ESCO/Soggetti Ammessi:

  • Modello di dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti del contratto di servizio energia o di servizio energia plus/contratto di rendimento energetico (epc) e delle spese sostenute per accesso diretto/a preventivo

Fatture e bonifici:

  • Dichiarazione di effettuazione del pagamento ai fini del D.M. 28 dicembre 2012
  • Dichiarazione di pagamento effettuato da soggetto diverso dal Soggetto Responsabile
  • Modello di dichiarazione delle spese sostenute in presenza di una convenzione servizio energia con consip o con centrale di acquisti regionale per accesso a preventivo

Avvio lavori/conclusione intervento per l’accesso a preventivo:

  • Modello di dichiarazione di avvio dei lavori per l’accesso a preventivo
  • Modello di dichiarazione di conclusione dell’intervento per l’accesso a preventivo

Cessione del credito:

  • Modello standard di cessione del credito
  • Lettera di notifica della cessione del credito
  • Modello di cessione del credito (in caso di cessione di crediti relativi a più contratti sottoscritti dal medesimo Soggetto Responsabile)

Caldaia a Biomassa

 

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