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Riscaldamento e clima

Riscaldamento e clima

Climatizzatori

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Il condizionamento dell’aria rappresenta l’insieme delle operazioni atte a mantenere in un determinato ambiente delle condizioni di temperatura, umidità, velocità di movimento dell’ aria mento e purezza dell’aria indipendentemente dalle variazioni delle condizioni esterne. Gli impianti di condizionamento vengono distinti in impianti di tipo industriale e di tipo civile, ed in base al fluido o ai fluidi impiegati in:

  1. Impianti ad aria
  2. Impianti ad acqua
  3. Impianti misti aria-acqua.

 


Cosa Scegliere?

TOSHIBALa soluzione più comune ed economica oggi è sicuramente l’installazione di sistemi SPLIT, composti da un’unità esterna, “moto-condensante” e una unità interna, “termo-ventilante”, le due unità sono connesse tra loro da tubazioni in rame per il trasporto del gas FREON, e necessitano di collegamenti elettrici.
La composizione minima è di una unità esterna ed una interna, ma in commercio ve ne sono anche di tipo, DUAL, TRIAL e QUADRI in modo da essere installati in più stanze.
Possono essere di tipo “ON-OFF” e di tipo”INVERTER” con un principio di funzionamento simile ai precedenti, ma dotati di una tecnologia elettronica avanzata che permette un risparmio di energia pari al 30%.

 

a pareteAltri climatizzatori di tipo SPLIT sono i “CANALIZZABILI”. condizionatori sono composti anch’essi da unità esterna ed interna, ma in questo caso la distribuzione dell’aria avviene tramite dei canali realizzati in ACCIAIO ZINCATO o in POLIURETANO ESPANSO, che hanno il vantaggio di essere già isolati termicamente.
Le potenzialità di queste apparecchiature sono maggiori rispetto ai semplici SPLIT e possono essere utilizzate per climatizzare interi appartamenti, locali d’affari ed uffici di medio/grandi dimensioni.


Impianto a pavimento

Il riscaldamento a pannelli radianti costituisce una delle più valide soluzioni per l’edilizia residenziale, in particolare per le abitazioni ad occupazione continua.
Il pavimento fornisce il calore necessario a coprire il fabbisogno energetico dell’ambiente, cedendo calore all’aria e, parte convettivo e parte radiante, cedendolo anche al soffitto ed alle pareti.
La quantità di calore ceduto dipende dalla temperatura del pavimento.
Qui è conveniente limitare la temperatura a +27°C che corrisponde alla temperatura della pianta del piede.
Nella figura successiva viene messo in evidenza la differenza di temperatura distribuita nell’ambiente con riscaldamento a radiatore e con riscaldamento a pannelli radianti.

riscNella prima figura con riscaldamento a radiatore , nella stanza si ha una distribuzione stratificata della temperatura con conseguente sensazione di freddo ai piedi e di caldo alla testa.
La stratificazione della temperatura, conseguente ai moti convettivi causa temperature crescenti dal pavimento verso il soffitto. Tale condizione non è negativa unicamente ai fini del consumo energetico, ma procura anche una sfavorevole condizione di comfort.

Si può rilevare invece che con il riscaldamento a pavimento si ottiene un andamento della temperatura che si avvicina molto alla curva ideale, che combacia con le esigenze fisiologiche. Il riscaldamento di un ambiente dovrebbe quindi realizzarsi nel punto in cui è necessario, cioè nel pavimento. L’emanazione del calore avviene attraverso tutta la superficie del pavimento e la differenza di temperatura del pavimento rispetto all’ambiente risulta modesta e tale da non innestare moti convettivi nell’aria. Poichè l’impianto di riscaldamento a pavimento è un sistema a bassa temperatura si ha un notevole risparmio sui costi di gestione, con costi di manutenzione pressoché nulli.

Con i nuovi materiali in commercio si realizzano si realizzano pavimenti “galleggianti” ossia isolati verso il basso e verso le pareti e permettendo l’ottenimento di un sistema flessibile a bassa inerzia. La rete dei serpentini realizzata con materiali plastici di altissima qualità, garantisce costanza delle caratteristiche nel tempo, ed impedisce fenomeni di incrostazione e/o di corrosione.

I moderni sistemi di termo regolazione permettono di adeguare le prestazioni dell’impianto alle effettive necessità e alle variazioni climatiche, permettendo i più elevati livelli di comfort, abbinati ai più bassi costi di gestione.
Gli impianti a pannelli radianti grazie alla particolare diffusione del calore e alla grande dimensione del “corpo scaldante” utilizzato (il pavimento) operano normalmente con temperature dell’aria dei locali riscaldati ridotti di 1 o 2 °C rispetto a quello di un impianto tradizionale, questo aspetto è estremamente importante perché permette un notevole abbattimento dei consumi energetici. Combinando poi le tecnologie più avanzate dei moderni generatori di calore con il riscaldamento a pavimento si possono raggiungere risultati eccezionali a livello di rendimento termico nell’arco dell’anno, con risparmi valutabili intorno al 15/30% rispetto sempre ai impianti tradizionali.
Nel riscaldamento di costruzioni con locali aventi elevate altezze i risparmi ottenibili sono ancora maggiori (ad esempio capannoni, chiese, palestre ecc…) perché si riscalda ad altezza uomo e l’aria della parte alta non viene interessata dal riscaldamento.

E importante inoltre considerare che l’impianto a pannelli può usufruire di qualsiasi sorgente di calore a bassa temperatura, come ad esempio energia di recupero da processi industriali, energia geotermica, energia solare, energia ottenuta da pompe di calore, ecc…

Dal punto di vista dell’igiene il riscaldamento a pavimento delle caratteristiche estremamente interessanti prima tra tutte essendo il pavimento anche il corpo scaldante diventa estremamente facile e naturale la pulizia dello stesso. Negli impianti a pavimento l’assenza di convettori per il riscaldamento esclude totalmente la formazione di nidi di polvere, inoltre la bassa differenza di temperatura tra pavimento e ambiente (circa 4°C) non provoca moti convettivi e riduce notevolmente il sollevamento della polvere e con essa anche dei batteri, che possono causare allergie. Risulta infine importante saper che i pavimenti riscaldati sottraggono ai batteri, in particolare acari della polvere, il loro elemento vitale cioè l’umidità. L’essiccamento della superficie del pavimento protratto per tutta la stagione invernale e sufficiente a bloccare la diffusione degli acari della polvere domestica nei pavimenti compresi quelli di moquette.
Un riscaldamento nel pavimento offre molte possibilità di strutturazione della casa poiché il calore viene emesso in modo invisibile tramite il pavimento, non occorre pensare alla sistemazione di elementi costruttivi visibili quali possono essere le nicchie per radiatori , i radiatori stessi, i termoconvettori ecc. Questi “sub-inquilini” quasi inevitabili in uno spazio abitativo creato con grande spesa occupano molto posto, si fanno notare spiacevolmente e limitano modo sostanziale le alterative architettoniche della disposizione di pareti e finestre, diminuendo le possibilità di collocare i mobili. Con il riscaldamento a pavimento si acquista quindi maggiore liberta nella strutturazione degli ambienti potendo sfruttare al meglio lo spazio disponibile.

riscIl riscaldamento a pavimento trasmette la maggior parte del calore per irraggiamento. Per questo motivo, anche tenendo più bassa la temperatura ambiente in un locale riscaldato a pavimento rispetto ad un locale riscaldato con radiatori si avvertirà lo stesso grado di benessere.

RIEPILOGO DELLE CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A PANNELLI RADIANTI

PRATICITA’

Invisibilità dell’impianto
Massima libertà nella scelta di pavimenti e parquet
Assenza di baffi sui muri e di vortici di polvere
Massima libertà di arredamento degli ambienti
Pulizia (senza moti convettivi dell’aria e quindi della circolazione della polvere)

MANUTENZIONE

Ridotta manutenzione

CONFORT

Notevole riduzione dei movimenti d’aria;
Eliminazione dell’aria secca
Assenza di rumorosità
Assenza di stratificazione dell’aria calda al soffitto ed aria fredda al pavimento
Distribuzione uniforme (eliminazione di spostamenti d’aria) ed ottimale del calore nell’ambiente (aria calda in basso, aria fresca nella parte superiore)
Elevata percentuale di calore irradiato, anziché trasmesso per convezione (maggiore piacere e comfort)

RISPARMIO ENERGETICO

Riscaldamento a bassa temperatura
Risparmio energetico (a parità di comfort soggettivo la temperatura dell’ambiente può essere mantenuta di 1-2 °C inferiore, con un risparmio energetico ulteriore del 6-10%)
Superfici di riscaldamento notevolmente più grandi (rispetto a comuni elementi radianti), con conseguente diminuzione delle temperature di avviamento
(contenimento dei costi di gestione) ed un contemporaneo aumento della temperatura media di tutte le superfici confinanti con l’ambiente con un ovvio incremento del benessere
Possibilità di regolazione di ogni singolo ambiente

TECNICHE

Rapidità di messa a regime rispetto ai vecchi sistemi
Riscaldamento e raffrescamento di ambienti con ampie e/o ridotte superfici
Rispetto della natura;Elevata qualità dei materiali utilizzati
Utilizzo di fonti di energia alternative (basse temperature richieste per l’esercizio)